
ANCONA
Capoluogo di regione e importante porto sull’Adriatico, Ancona è da secoli crocevia di culture e mescolanza di stili. La città ospita importanti musei e offre scorci suggestivi, oltre a locali e iniziative culturali. Molto caratteristiche le grotte scavate dagli anconetani in riva al mare, proprio sotto il centro storico (Passetto e Cardeto).
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STORIE: La città di Ancona viene fondata nel 4° secolo p.e.c. da esuli greci siracusani di stirpe dorica, in fuga dalla tirannide di Dioniso I, che la battezzano ankón, gomito, per la forma del promontorio su cui sorge. Nei secoli successivi, la città è un importante centro commerciale e qui si parla prevalentemente il greco. Nel 286 p.e.c. i Romani giungono nelle Marche e si stanziano ad Ancona senza alcuno scontro con la popolazione locale, a dimostrazione del carattere inclusivo della città. Sotto il dominio romano, crescono i commerci con il Mediterraneo orientale.
Dopo la caduta dell’impero, Ancona è assoggettata a più riprese dagli Eruli e dai Goti, fino a entrare nell’orbita bizantina. La città mantiene stretti rapporti con Bisanzio, godendo anche della protezione dell’impero orientale. Nel 7° secolo Ancona deve però cedere all’invasione dei Longobardi, che vengono poi sconfitti da Carlo Magno nel 774. Ancona passa dunque allo Stato Pontificio e quindi al Sacro Romano Impero. Da questo momento la città conosce i suoi anni più fiorenti. Nel 9° secolo si costituisce in libero Comune con il nome di Repubblica di Ancona e vive un periodo di fiorenti commerci, che suscitano l’ostilità di Venezia. Nel 1173 la Serenissima attacca dal mare e l’alleato Federico Barbarossa attacca da terra. L’assedio dura sei mesi, ma la città resiste e costringe i nemici alla fuga grazie all’aiuto degli alleati bizantini. Ancona mantiene legami stretti con l’impero d’oriente e si popola di mercanti dalmati, egiziani, siriani, armeni ed ebrei, mentre nelle vie del centro sorgono chiese, moschee e sinagoghe.
La fase di espansione si chiude con la conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453 e la scoperta dell’America nel 1492: il Mediterraneo cessa di essere il fulcro dei commerci e il potere della città inizia a declinare. Nel 1532 papa Clemente VII occupa Ancona e la incorpora nello Stato della chiesa. La vita della città nei due secoli successivi è segnata da roghi dell’Inquisizione e dalla chiusura degli ebrei nel ghetto, finché papa Clemente XII rivitalizza Ancona sollevando i commercianti dal pagamento dei dazi doganali e commissionando a Luigi Vanvitelli il compito di ridisegnare il porto. Ancona viene poi occupata da Napoleone nel 1797 e nell’Ottocento partecipa attivamente al Risorgimento, fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1860. Invasa dai tedeschi nel 1943 e pesantemente bombardata dagli statunitensi, Ancona perde gran parte del suo patrimonio architettonico durante la seconda guerra mondiale, ma rimane città aperta al mare e conserva ancora oggi il rapporto intenso con la navigazione e con l’Oriente.
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VISITARE ANCONA: Da qui partono le navi che salpano per la Croazia e la Grecia; la città vista dal ponte di una nave che entra nel porto mostra il suo carattere più vero. Nel centro storico si possono ancora rintracciare i segni di popoli e culture che qui si sono incontrati: i reperti conservati nel Museo Archeologico Nazionale delle Marche (preistoria, civiltà picena, civiltà gallica, reperti greco-ellenistici e romani; Info), le rovine romane e i suggestivi archi (fra cui l’Arco di Traianodisegnato nel 1° secolo dall’architetto siriano Apollodoro di Damasco), le tracce della dominazione bizantina, i palazzi rinascimentali.
Mentre si passeggia per la città, si possono ammirare Piazza del Plebiscito (o Piazza del Papa) con il rinascimentale Palazzo del Governo e la trecentesca Torre Civica, la Fontana del Calamo o delle Tredici Cannelle disegnata nel 1559, Piazza della Repubblica con il Teatro delle Muse, la Loggia dei Mercanti (datato 1451, probabilmente il più bel palazzo della città, con la facciata di Giorgio Orsini), il Palazzo degli Anziani (costruito nel 1270, era la sede dei sei saggi eletti dal popolo che guidavano il libero Comune) e il Mercato delle Erbe (in una struttura liberty degli anni ’20 in ferro, ghisa e vetro costruita col metallo ricavato dalle navi austriache catturate durante la prima guerra mondiale). Da visitare anche il Lazzaretto, detto anche Mole Vanvitelliana, progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli, che oggi ospita importanti mostre di pittura e fotografia, serate di danza, musica, cinema e teatro.
Oltre alla ricca collezione del Museo Archeologico, segnaliamo la Pinacoteca Civica (dipinti rinascimentali – anche di Tiziano, Crivelli e Lotto – e allestimenti d’arte moderna in un palazzo di origine medievale), il Museo della Città (reperti, plastici e video sulla storia della città in un ospedale duecentesco diventato pescheria nell’800) e il Museo Omero (museo tattile in cui è possibile «toccare l’arte»; Info).
Tra i luoghi di culto interessanti troviamo la Chiesa di San Domenico (chiesa settecentesca in piazza del Plebiscito, conserva opere di Tiziano e Guercino), la Chiesa di Santa Maria della Piazza (chiesa romanica del 13° secolo), la sinagoga (situata nell’ex ghetto ebraico, istituito nel 1555) e la Cattedrale di San Ciriaco con la sua spettacolare vista sul mare (chiesa romanica edificata nel 6° secolo e modificata successivamente, con resti della pavimentazione musiva originale; sorge sulla cima del Colle Guasco, dove intorno al 4° secolo p.e.c. sorgeva un tempio dedicato a Venere Euplea, protettrice dei naviganti, in stile dorico e orientaleggiante).
Una delle caratteristiche più peculiari di Ancona sono senza dubbio le “grotte” artificiali scavate sotto la città e affacciate sul mare.
Le Grotte del Passetto sono le tradizionali grotte scavate artigianalmente nella roccia dai pescatori della città; esse sono oggi delle vere e proprie “residenze estive” degli anconetani, con le caratteristiche porte dai colori sgargianti che si affacciano sulla spiaggia rocciosa del centro città.
Altre grotte si trovano anche sotto il Parco del Cardeto, un’area di 35 ettari che si distende dietro un anfiteatro romano; ai piedi del Parco si trova la Grotta Azzurra, accessibile via mare o a piedi prendendo il sentiero che parte da via Panoramica. Il sentiero e l’accesso al mare sono qui più difficili che al Passetto.
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EXPERIENCES:
- Teatro delle Muse (teatro, danza e concerti in edificio dell’800 con caffè, spazio espositivo e libreria; dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale, è stato ristrutturato e riaperto nel 2002: è oggi un teatro moderno a forma di piazza; Info);
- Festival di musica elettronica Acusmatiq (prestigiosa manifestazione di musica elettronica ed elettroacustica; Info)
- Festival Adriatico Mediterraneo che «esplora la ricchezza del mare a cavallo tra Europa, Africa e Medio Oriente» (Info);
- Ancona Jazz (estate/autunno; rassegna di musica jazz organizzata da Spaziomusica, un’associazione nata nel 1974; calendario estivo e calendario autunnale; Info);
- Fiera di San Ciriaco (maggio).
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FOOD & DRINK & NIGHT STAY

La Moretta
centro storico

Degosteria
centro storico

Osteria del Pozzo
centro storico; operativa dagli anni ’50, ottimo menù di pesce

La Cantineta
centro storico; famosa per lo stoccafisso con le patate, ha un ricco menù di pesce

Al Chiosco Da Morena
centro storico, chiosco in marmo che vende fritti e frutti di mare

Anguì
localino davanti porto, piatti e aperitivi di pesce

Ristorante Sot’Aj Arch
fra Mole Vanvitelliana e stazione ferroviaria

Trattoria Ulderico
fra Mole Vanvitelliana e stazione ferroviaria

Al Mandracchio
vicino alla Mole Vanvitelliana; ristorante chic davanti al porto

La Vecchia Osteria
fra centro storico e Passetto, Viale della Vittoria

Il Giardino
fra centro storico e Passetto, Viale della Vittoria

Morsi e Sorsi
fra centro storico e Passetto

La Luna al Passetto
spiaggia del Passetto, romantico sul mare

AMA
pizzeria, centro storico

Zucchero a Velo
brunch, food, café

Il Bugigattolo
centro storico

Guasco
centro storico, bar e snacks, aperitivi

Raval
centro storico, bar con tavolini all’aperto in piazza del Plebiscitocentro storico, bar con tavolini all’aperto in piazza del Plebiscito

Vino al Vino Bistrot
centro storico

Liberty
ottimi cocktail nel centro storico, vintage, stile liberty

Ristorante Stamura
pesce alla Mole, tra volte e pareti di mattoni, sul molo

Lazzabaretto
centro storico

Bar del Porto
‘barino’ davanti al porto, popolare fra i giovani locali, meno formale dei bar del centro

Mercato delle Erbe
centro storico

La Cupa
spazio autogestito, organizza un’interessante jazz festival

B&B Arts and Music
centro storico

SeePort Hotel
fronte del porto

B&B Camera con vista
centro storico

Grand Hotel Palace
fronte del porto

Grand Hotel Passetto
hotel vista mare, Passetto

Hotel della Vittoria
centro storico
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