
IL TERRITORIO DI MACERATA
Il territorio maceratese spazia dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini a ovest con le sue cime e i borghi di montagna (Visso, Ussita, Frontignano, Sarnano, Bolognola, Sassotetto, Fiastra con il lago e le famose Lame Rosse, Caldarola, San Ginesio, Monte San Martino, Pievebovigliana, Pieve Torina) alla riviera adriatica a est con le cittadine litoranee di Porto Recanati (nota località balneare) e Civitanova (vivace centro dell’economia e della movida adriatica), passando attraverso le colline e i borghi dell’entroterra (Tolentino con la splendida Basilica di San Nicola, Urbisaglia e la sua straordinaria area archeologica, l’abbazia di Chiaravalle di Fiastra, Matelica, il suggestivo borgo di Elcito e la vicina faggeta di Canfaito all’ombra del Monte San Vicino, Camerino, San Severino Marche, il Lago di Cingoli, Appignano, il raffinato borgo medievale di Treia, le abbazie romaniche della Valle del Chienti, Potenza Picena, i bei borghi di Montelupone e Montecosaro, Recanati città natale del poeta e filosofo Giacomo Leopardi nonché del grandissimo tenore Beniamino Gigli).

Il territorio della provincia di Macerata
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PORTO RECANATI
Borgo marinaro popolare fra i turisti e i giovani, con lungomare pedonale e spiagge attrezzate, offre bar, ristoranti, una vivace vita notturna e anche tratti di spiaggia libera (a sud del borgo, zona pineta, e a nord del borgo, in zona Scossicci), ma sa anche conservare l’atmosfera dei tradizionali borghi di pescatori. Per maggiori info vedi Conero e Riviera.
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PORTO POTENZA PICENA
Porto Potenza Picena, la più popolosa frazione di Potenza Picena, nonostante il poco attraente centro città, è una nota stazione balneare della costa adriatica, a metà strada fra Porto Recanati e Civitanova Marche. Le spiagge sono per lo più sabbiose. La città ospita un centro sportivo con marina attrezzata per l’approdo di piccole imbarcazioni da diporto, ideale per gli amanti della vela e degli sport acquatici. Interessante dal punto di vista naturalistico è l’oasi dei laghetti di acqua salmastra che si trovano lungo il tratto nord della costa. Da visitare la Torre di Sant’Anna, cioè quel che resta di una torre d’avvistamento del 15° secolo, eretta a difesa dalle incursioni dei pirati. Nelle vicinanze del borgo marittimo merita una visita la rinascimentale Villa Bonaccorsi, raffinato esempio di residenza settecentesca, con un bel giardino all’italiana, con fontane, giochi d’acqua, vialetti e belle statue. La principale ragione per visitare Porto Potenza sono sicuramente le spiagge sabbiose, gli aperitivi e le serate nei balneari.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Mosquito
balneare, ristorante, serate drinks & music

Barracuda
balneare, ristorante, serate drinks & music

VirgolaZero1
balneare, ristorante, serate drinks & music

VirgolaZero2
ristorante di pesce

Angel B&B
dietro il lungomare

Hotel Gallo
dietro il lungomare
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POTENZA PICENA
La città alta, che sorge alle spalle di Porto Potenza, prende il nome dall’antica Potentia, colonia romana le cui prime informazioni risalgono al 184 p.e.c. e che viene poi distrutta nel 4° secolo, durante la guerra greco-gotica. Alcuni sopravvissuti avrebbero quindi fondato il borgo di Monte Santo, sul colle adiacente l’antico insediamento. Il documento più antico che attesta l’esistenza della pieve e del nucleo abitato, entrambi feudi del vescovo di Fermo, risale al 947. Il passaggio da ministero della contea di Fermo (dominata dal vescovo) a Comune avviene nel 1128. La città passa poi sotto il controllo dello Stato pontificio, dove rimane, salvo la parentesi napoleonica a fine Settecento, fino all’unità d’Italia.

Da vedere Piazza Matteotti su cui si affacciano il trecentesco Palazzo del Podestà, la Torre Civica e il Teatro Mugellini del 1862. Fra gli edifici religiosi da segnalare il Complesso di Sant’Agostino, che ospita alcune importanti opere d’arte, e il Convento dei Cappuccini, situato fuori dal borgo.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Osteria del Vicolo
cucina tipica nel centro storico

Le Scalette
ristorante pizzeria nel centro storico

Popeye Pub
ristorante e pub subito fuori le mura

Osteria del Moro
ottima cucina tipica, a 5 min di auto dal centro, sulla Strada Provinciale Helvia Recina o Regina

Casa Galeone
azienda agricola, vendita prodotti agricoli e miele, aperitivi ed eventi culturali e musicali

Red House Accomodation
guest house in centro
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CIVITANOVA
Importante centro dell’imprenditoria e della movida marchigiana, Civitanova è caratterizzata da due centri: l’abitato costiero, tipico borgo marinaro simile a Porto Recanati e Porto Potenza Picena, e la città alta, antico borgo costruito su un colle racchiuso tra le mura di un castello medievale, ottimo esempio di architettura militare rinascimentale.
A Civitanova Alta si trovano il Teatro storico Annibal Caro, edificato nel 1872, che vanta un’importante stagione teatrale; la Pinacoteca Comunale Moretti, raccolta d’arte contemporanea nota per le sue incisioni; le chiese di Sant’Agostino, San Francesco, San Paolo e San Marone. Interessanti sono anche la Stazione del Tram in stile liberty (1900), il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e il Museo Storico del Trotto. Situata fra la città alta e il porto, immersa in un parco con giardino all’italiana, Villa Conti, una villa liberty costruita nel 1910. Poco lontano si trova la palazzina San Michele, raro esempio di art nouveau nella zona del maceratese.

Civitanova Marche, sulla costa, sorta intorno alla fortezza e sui resti della romana Cluana, vanta l’imponente Palazzo Cesarini Sforza, dove sono conservati alcuni affreschi di Pellegrino Tibaldi e davanti al quale si apre piazza XX Settembre. Caratteristici sono poi i Giardini Pubblici, le palazzine del Lido Cluana in stile liberty e la pescheria. La zona nord è caratterizzata dai numerosi alberi di Viale Vittorio Veneto, dove si trova l’ex Casa dei Balilla, oggi sede della Biblioteca Comunale e del Cinema Teatro Cecchetti.
Accanto alle numerose attività commerciali e industriali, ci sono nell’area numerosi outlet di prestigiose firme del made in Italy, soprattutto nel settore calzaturiero. Sono presenti impianti sportivi attrezzati per varie discipline, tra cui il golf, l’equitazione e la vela. Vivace città della riviera, famosa per la vita notturna, Civitanova è Bandiera Blu d’Europa per la qualità delle acque e dei servizi balneari. Il centro offre a nord un litorale ampio e sabbioso con acqua poco profonda, ideale per i bambini; il litorale sud, invece, presenta un arenile misto di sabbia e ghiaia e acque più profonde. La lunga spiaggia è divisa dal porto peschereccio e dal porto turistico, con opere di street art. Tre sono le piste ciclabili: pista del Castellaro, pista del Chienti e una pista sui due Lungomari nord e sud (Mostra calzature e Cinema Adriatico).
EXPERIENCES: Tra gli eventi che hanno luogo a Civitanova Marche si segnala il festival internazionale di danza Civitanova Danza. A giugno si tiene la tradizionale Festa del Mare, dedicata alla gastronomia e alle antiche ricette di pesce della zona. Da non perdere il prestigioso appuntamento con il Festival del Contemporaneo organizzato da Popsophia (Info), l’unica associazione italiana dedicata alla pop-filosofia, un genere culturale internazionale che coniuga la riflessione filosofica con i fenomeni pop della cultura di massa. Sotto la direzione artistica di Lucrezia Ercoli, Popsophia organizza durante tutto l’anno spettacoli inediti che coniugano filosofia, cinema e musica dal vivo.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Caffè del Teatro – Bar Cerolini Valentino
Civitanova Alta centro storico; bar su piazza della Libertà, stile liberty, cocktail

Osteria Conte De Vico
Civitanova Alta centro storico; cucina tipica, ambiente rustico

Greppia
Civitanova Marche lungomare nord; ristorante di pesce

Ristorante Chalet San Marco
Civitanova Marche lungomare; ristorante di pesce a buon prezzo

Ristorante Officina Bistrot
Cucina e laboratorio. Civitanova Marche lungomare; design moderno

Ristorante Mandì
Civitanova Marche; ottima cucina tra i vicoli del borgo marinaro

Ars Vivendi
Civitanova Marche; enoteca, osteria, cucina creativa

Fattedanpanino
Civitanova Marche; panini gourmet in piazza XX Settembre

Zero 733
Civitanova Marche; gastropub, pasti veloci

Lomi
Civitanova Marche; poké bowl, cibo hawaiano

Ristorante Mescola
ex Piccantino – Civitanova Marche; design moderno e accogliente, ottima cucina

Locanda e Cantine Fontezzoppa
fuori Civitanova Marche; ristorante e azienda vinicola

Casale Don Chisciotte
fuori Civitanova Marche; ristorante e camere con un bellissimo giardino

Vicolo Marte
Civitanova Marche; drinks nel borgo marinaro

Vintage Cafè
Civitanova Marche; bar e aperitivi in una vivace piazzetta

Caffè Galleria
Civitanova Marche; bar e aperitivi

G di Gossip
Civitanova Marche; cocktail bar e aperitivi

Il Grottino
Civitanova Marche; bar e aperitivi

Bootlegger n°152
Civitanova Marche; speakeasy cocktail bar

La serra
Civitanova Marche; food & cocktails in una ex serra

Shada
Civitanova Marche; balneare, ristorante, serate drinks & music

La Croce del Sud
Civitanova Marche; balneare, apericena, drinks & music; casual

Moonshiners
Civitanova Marche; drinks in un locale vivace in centro

B&B Porta Girone
Civitanova Alta; centro storico

B&B InVento
Civitanova Marche; b&b di stile dietro al lungomare nord

B&B Dei Poeti
Civitanova Marche; borgo marinaro

Santomaro b&b Sea Loft
Civitanova Marche; borgo marinaro

B&B Previsto Sole
Civitanova Marche; borgo marinaro

Hotel Dimorae
Civitanova Marche; tra borgo marinaro e lungomare sud

Hotel Ghibli
Civitanova Marche; lungomare sud

Standard B&B
Civitanova Marche; borgo marinaro

Country House La Radice
Civitanova Marche, interno; country house con piscina

Camping Belvedere
Civitanova Marche; camping immerso nel verde, a 3 min di auto dal mare
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MONTECORSARO
Parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia, Montecosaro domina la vallata del fiume Chienti dalla cima di una collina. Il ritrovamento di reperti archeologici Etruschi e Romani conferma l’antichità del popolamento del territorio comunale. La cinta muraria trecentesca avvolge ancora il centro storico, al quale si può accedere dalla Porta San Lorenzo. Da visitare Piazza Trieste, il Teatro delle Logge, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa del Crocifisso, la Chiesa delle Anime, la Chiesa di San Domenico, il belvedere del Cassero, il Museo del Cinema a Pennello (una splendida raccolta di bozzetti cinematografici) e il CAM – Complesso Agostiniano Montecosaro, che espone alcune grafiche di Giorgio De Chirico.

Il monumento più suggestivo di Montecosaro è la basilica romanica di Santa Maria a Piè di Chienti, o Santissima Annunziata, che si trova nelle campagne del borgo, sulla sponda sinistra del Chienti, a pochi chilometri dalla foce del fiume (Info). La struttura attuale, edificata per volere dell’abate Agenolfo e consacrata nel 1125, è considerata uno tra gli esempi più belli di architettura romanica, con gli interni divisi in tre navate e la parte absidale con le complesse absidiole che caratterizzano in modo unico questa abazia. L’interno è a due piani sovrapposti con matronei, soffitto a capriate e finestrelle in alabastro. Gli affreschi raccontano storie della vita di Gesù e culminano nel suggestivo Cristo pantocratore racchiuso in una mandorla.
Info Montecosaro: www.comune.montecosaro.mc.it
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Osteria Il San Lorenzo
Montecosaro centro storico; cucina tipica, ambiente informale e creativo

La Luma
Montecosaro centro storico; hotel ricavato in edificio storico con vista panoramica

La Trave
Montecosaro centro storico; b&b

Il Castello
Montecosaro centro storico; affittacamere

Il Casale di Laura
Montecosaro subito fuori dal centro storico; country house
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MORROVALLE

Altro piccolo e piacevole borgo che sorge alle spalle di Civitanova. Il territorio era verosimilmente abitato già in epoca romana, ma è nel 1035 che troviamo citato per la prima volta in una carta dell’epoca Murri de Valle. La zona subisce la guerra greco-gotica e la successiva invasione longobarda, per poi passare sotto il controllo dello Stato pontificio fino all’unità d’Italia.
Da vedere il Palazzetto del Podestà; la torre civica; Palazzo Lazzarini; Palazzo Roberti; Palazzo Nada Vicoli, eretto nel 17° secolo e attribuito al Vanvitelli; il Santuario della Madonna dell’Acqua Santa del 1612, che conserva al suo interno le spoglie di Pier Francesco Greci; la seicentesca Chiesa di Sant’Agostino, che custodisce una Madonna in cuoio della fine del Duecento; l’ex convento agostiniano del 17° secolo, nel quale si trova una scala attribuita al Vanvitelli; la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, in stile neoclassico; la chiesetta di San Giuseppe; Museo civico Pinacoteca, ubicato nella sede di Palazzo Lazzarini. Nei sotterranei dell’ex Convento dei Padri Agostiniani (18° secolo) si trova il Museo Internazionale del Presepio, dove sono esposti oltre 500 presepi di ogni genere.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

La Cantina del Pentimento
centro storico; cucina tipica, ambiente rustico

Trattoria del Pincio
poco fuori dal centro storico; ottima cucina, ambiente rustico

Ristorante Da Armida Le Cervare
sulla strada tra Montelupone e Morrovalle; cucina tipica

Geleó
food, drinks & music in centro

La Maison Jujube
elegante b&b nel centro storico

Agriturismo Ponterosa
farm stay subito fuori dal centro

La Merlana
country house fuori dal centro
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MONTELUPONE

Parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione, Montelupone ha uno dei centri storici più belli del maceratese. Il borgo sorge a pochi minuti da Potenza Picena, Montecosaro e Morrovalle e conserva le mura castellane, le quattro porte d’ingresso e l’originale pavimentazione in pietra. Nel centro del borgo sorge il trecentesco Palazzetto del Podestà (o dei Priori), di chiara influenza lombarda, con la torre civica, i bassi portici e la Pinacoteca Civica. L’ottocentesco palazzo Comunale custodisce il Teatro Storico Nicola Degli Angeli, in stile neoclassico con influenze palladiane. Palazzo Emiliani vanta un fregio del pittore Biagio Biagetti raffigurante le Quattro stagioni interpretate attraverso il ciclo vegetativo del grano.
Da visitare anche il suggestivo Museo Demo – Antropologico d’Arte e Mestieri Antichi, la ricca collezione del Museo Storico Fotografico, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa Collegiata, la Chiesa di Santa Chiara e l’Abbazia benedettina di S. Firmano, il più importante monumento del paese, fondata nel 986 in stile romanico a tre navate e situata poco fuori dal borgo. Volontari del posto offrono tour che accompagnano gratuitamente i turisti a visitare i luoghi più interessanti del borgo.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

La Taverna dell’Artista
centro storico; cucina tipica, ambiente rustico

Big One Pub
centro storico; pub in ambiente rustico

Montelupone B&B
b&b nel centro storico
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RECANATI
La città natale del poeta e filosofo Giacomo Leopardi e del tenore Beniamino Gigli è senza dubbio uno dei centri più visitati dai turisti in viaggio nelle Marche.
STORIE: Città di origine picena, mantiene l’assetto urbanistico raggiunto nel periodo medievale, quando la città impone il controllo sul territorio circostante, dall’attuale Montefiore al borgo costiero di Porto Recanati, incluso il colle su cui sorge il santuario di Loreto. Dalla fine del Trecento, si svolge qui una delle più importanti fiere dello Stato pontificio, che durava circa due mesi e attirava qui mercanti provenienti da molte città. Recanati rimane per molti secoli un importante centro di potere economico e culturale, dando i natali in epoca contemporanea a molti imprenditori di rilievo nazionale: Paolo Soprani fondatore dell’industria della fisarmonica, le famiglie Castagnari attive nella lavorazione degli organetti, la famiglia Guzzini produttrice di oggetti per la casa e sistemi di illuminazione, Oliviero Pigini fondatore della fabbrica di chitarre Eko, Mario Clementoni fondatore dell’omonima azienda di giocattoli per bambini, Franco Amicucci fondatore dell’azienda di formazione Skilla. Per una storia di Recanati, si consigliano i testi Recanati in età medievale (2018), Recanati in età moderna (2019) e Recanati in età contemporanea (2021) dello storico recanatese Marco Moroni.

VISITARE RECANATI: La bella piazza della città è dominata dal Palazzo Comunale, costruito alla fine dell’Ottocento in occasione delle celebrazioni del centenario della morte di Giacomo Leopardi. Costruito tra il 1872 e il 1898 dagli ingegneri comunali Pietro Collina e Giuseppe Sabbatini insieme all’architetto Gaetano Koch, fu inaugurato il 29 giugno 1898 dal poeta Giosuè Carducci. Sulla piazza svetta anche la Torre Civica, costruita alla fine del 12° secolo e alta 37 mt, oggi sede del MUREC, Museo di Recanati, allestito su sette livelli. Dal 1872 è ornata da un bassorilievo in bronzo che racconta la leggenda della Santa Casa da Nazareth a Loreto, opera degli scultori recanatesi Pietro Paolo e Tarquinio Iacometti, che lo terminarono nel 1634 per abbellire il Palazzo dei Priori; quando questo fu demolito nel 1872, il bassorilievo fu trasferito sulla Torre.

Principale attrazione turistica della città è senza dubbio Casa Leopardi (Info), dove è possibile visitare la casa e la biblioteca del poeta, il museo multimediale Leopardi e la casa di Teresa Fattorini (“Silvia”). Gli appassionati di lirica, potranno visitare il Museo Beniamino Gigli (Info), ospitato nella Sala dei Trenta del Teatro Persiani, dove sono conservati costumi di scena, spartiti musicali, una ricca rassegna stampa, la sua discografia completa e numerose onorificenze e premi ottenuti dal tenore nella sua quarantennale carriera. Nella sala principale è stato allestito uno spazio in cui i visitatori potranno seguire, seduti su vecchie sedie da cinema restaurate, il racconto della vita di uno dei cantanti lirici più amati dal pubblico. Di recente inaugurazione il bel MUM Museo della Musica (Info), allestito in uno spazio attiguo al Teatro Persiani e al Museo Beniamino Gigli, che racconta la vocazione musicale della città, partendo da Gigli e Persiani, per arrivare fino alla produzione di chitare, tastiere e sintetizzatori elettronici in epoca contemporanea.

Ma il principale museo della città è senza dubbio il Museo Civico Villa Colloredo Mels (Info), la cui collezione include anche la famosa Annunciazione del Lotto, e quelle del Museo Diocesano (Info), dove sono conservati quadri, statue, suppellettili e arredi sacri provenienti dalle chiese e sacrestie della diocesi ed in particolare dalla cattedrale. Tra le varie opere, vi sono una sacra famiglia, attribuita ad Andrea Mantegna e una Madonna del Cardellino firmata Giacomo da Recanati. Fortemente consigliata una visita al suggestivo Museo dell’emigrazione marchigiana (Info). Inaugurato nel 2013 e ospitato nei sotterranei di Villa Colloredo Mels, racconta, attraverso le storie umane specifiche, la vicenda emigratoria degli oltre 700.000 Marchigiani che, in passato, hanno lasciato la regione per cercare migliori condizioni di vita oltreoceano o nel Nord Europa. La narrazione è affidata a gigantografie, oggetti e documenti che accompagnano il visitatore in tutto il percorso, insieme alle postazioni multimediali. Un viaggio a forte impatto emotivo. Fra le chiese di rilievo, si segnalano la Chiesa di San Domenico, la Chiesa di Sant’Anna, che conserva una riproduzione della Santa Casa di Loreto, e la Cattedrale di San Flaviano, con il soffitto barocco a cassettoni dorati e l’episcopio che ospita il Museo Diocesano.
EXPERIENCES: Oltre alle note celebrazioni leopardiane di fine giugno (tre giorni di poesia, cultura e musica per celebrare l’anniversario della nascita del poeta), la città ospita anche la tradizionale festa di San Vito a metà giugno, il famoso festival Lunaria (concerti musicali con artisti italiani e internazionali in piazza Giacomo Leopardi), il prestigioso Gigli Opera Festival nel Teatro Persiani, Memorabilia (festa della musica artigiana e indipendente, con gruppi marchigiani contemporanei emergenti e gruppi affermati di fama nazionale, workshop e stand, organizzato dalle ragazze e dai ragazzi del dinamico Centro Culturale Fonti San Lorenzo) e il folk festival Amantica – Due Passi Nel Folk, dove rivivono le tradizioni artigianali, musicali e gastronomiche del rione Castelnuovo di Recanati, con artisti internazionali che suonano organetti, fisarmoniche e bandoneon. Il gruppo Villa InCanto mette in scena riduzioni di opere liriche in vari luoghi di Recanati e dintorni.
Per escursioni in bicicletta o e-bike sulle colline leopardiane: ExperienceMarche e Risorse Active Tourism.
Info Recanati: www.recanatiturismo.it
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Borgo Antico
centro storico, atmosfera romantica, cucina di alta qualità

Osteria Via Leopardi
centro storico, vicino Casa Leopardi; ambiente rustico con stile

Cala La Pasta
pasta fatta in casa da generazioni; serve pranzo, cena e aperitivo

La Ginestra
centro storico, ristorante storico e recentemente rinnovato, combina la cucina tipica della tradizione con le nuove tendenze, anche aperitivi e serate live music

Ristorante A Silvia
centro storico, vicino Piazza Leopardi, cucina di media qualità ma prezzi bassi e bella terrazza sul tramonto

Osteria Poesia a Tavola
vendita prodotti tipici, macelleria, ristorante

Kuriketto
chiosco che offre aperitivi e pasti leggeri; servizio accogliente e cucina fusion eccellente in pieno centro

Satollo 13
panini e pasti veloci in piazza Leopardi

La Torre Antica
centro storico, cucina tipica e pizza

Valentini
centro storico, ristorante di carattere che fonde piatti regionali con materie prime a chilometro zero e piatti legati alla tradizione peruviana

Café de la Paix
aperitivi e drink in un bar molto popolare in piazza Leopardi

Il Grottino
bar, aperitivi, concerti vicino al Colle dell’Infinito

Passepartout
caffè, afternoon tea, aperitivi, drink, eventi culturali e live music, in una libreria intima e accogliente in pieno centro

Circolo Arci La Serra
drinks, eventi e musica nel centro storico, gestito dai giovani della città

Green Door
pub food & drink nel centro storico

Spazio Tempo
drinks, eventi e musica poco fuori dal centro

Da Papa
focacceria e vendita prodotti tipici, vicino Piazza Leopardi

Ti Porto L’Orto
mercatino coperto del giovedì, con prodotti locali ed eventi occasionali, vicino Villa Colloredo, organizzato dall’associazione Altra Eco

Pacha Mama
5 min in auto dal centro storico; pranzo e shopping bio; la struttura offre anche yoga e messaggi

Palazzo Dalla Casapiccola
b&b ricavato in una residenza del 17° secolo, vista sui “monti azzurri” e sulla campagna di Recanati, con un bel giardino, disponibile anche per cerimonie; centro storico

La Casa nel Vicolo
apartment; centro storico

La Casa del Tenore
b&B centro storico

Le finestre del Borgo
apartment; centro storico

Il Pettirosso
apartment centro storico

La Casa di Leo
apartment centro storico

Cala La Notte
b&b centro storico

La Ginestra
hotel centro storico

La Ginestra
hotel centro storico

Gallery
hotel centro storico

Raggioverde
agriturismo sulle colline recanatesi
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MONTE CASSIANO
Parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione, Montecassiano sorge a circa 15 minuti da Recanati, spostandosi verso l’interno. Il borgo conserva la cinta muraria e la porta medievale San Lorenzo. Da visitare il Municipio (ex convento degli Agostiniani); il Palazzo dei Priori; la Pinacoteca civica a Palazzo Compagnucci; la Collegiata di Santa Maria Assunta del 13° secolo; la Chiesa romanica di San Nicolò, che custodisce la più antica campana delle Marche e affreschi del 15° secolo; la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo; la Chiesa di Santa Croce con il magnifico altare in legno; la Chiesa di San Giovanni Battista, che custodisce il museo di arte e arredi sacri; la Collegiata di San Lorenzo; l’ottocentesco Teatro Delle Logge, impreziosito da decorazioni pittoriche e stucchi. La piccola frazione di Valle Cascia ospita uno degli eventi culturali più importanti e suggestivi della regione: il festival I Fumi della Fornace, a cura dell’associazione Congerie, che ogni agosto attira artisti, poeti e musicisti che offrono spettacoli teatrali, concerti, letture poetiche, mostre personali, collettive e seminari.

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Taverna San Nicolò
centro storico; cucina tipica, ambiente rustico

Eater
sulla strada fra Recanati e Montecassiano; una delle migliori pizzerie in zona

Casa Claudia
b&b sulle colline intorno a Montecassiano

Il Giardino dei Limoni
guest house con piscina sulle colline intorno a Montecassiano

Villa Quiete
hotel sulle colline intorno a Montecassiano
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APPIGNANO

Grazioso borgo collinare, situato 10 minuti a ovest di Montecassiano e a 200 mt s.l.m., Appignano è noto a livello nazionale per le sue maioliche e per la produzione di mobili e abbigliamento. Oltre al caratteristico centro storico e al Palazzo Comunale, realizzato nel 1790 su progetto dell’architetto Mattia Capponi di Cupramontana, si segnalano anche il Convento di Forano risalente al 13° secolo e noto per aver ospitato, secondo la tradizione, San Francesco d’Assisi; la Chiesa dell’Addolorata, edificata per la prima volta nel basso Medioevo e ricostruita a partire dal 1746; la Chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel 16° secolo e rinnovata nel Settecento; Villa Tusculano, una villa costruita in epoca napoleonica dal conte Leopoldo Armaroli su progetto dell’architetto bolognese Giuseppe Nadi.
Un evento da segnalare è Bellente il brigante, la tradizionale cena estiva a base di pietanze ottocentesche che ogni anno si consuma nella piazza del Municipio, dove figuranti in costume rievocano attorno ai commensali la vita appignanese del 1812, fra influenze napoleoniche e retaggi del potere papale.
All’inizio dell’autunno si svolge Leguminaria (Info), l’appuntamento gastronomico all’insegna dei legumi secchi, come ceci, fagioli, lenticchie e roveja. Ogni pietanza viene realizzata secondo la ricetta della nonna, per poi essere servita in ciotole di terracotta appositamente realizzate dai Mastri Vasai di Appignano.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Osteria Peperondino
cucina tipica; centro storico

Ristorante Pizzeria Le Grazie
ristorante pizzeria subito fuori dal centro storico

Fattoria Nonno Neno
b&B rustico sulle colline intorno Appignano

Osteria dei Segreti spa & resort
country house & spa con piscina sulle colline intorno Appignano

Locanda Cantalupo
cucina tipica nelle campagne tra Appignano e Montefano
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TREIA

Borgo medievale 20 km a ovest di Macerata, parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia, Treia è nota per il gioco del pallone col bracciale, nato nel Rinascimento e protagonista della Disfida del Bracciale, il più importante avvenimento del paese (agosto). Centro medievale circondato da mura, è accessibile da una delle 7 antiche porte.
Da vedere la Piazza della Repubblica (a forma di ferro di cavallo, su due livelli, si apre su un ampio balcone panoramico), l’Accademia Georgica (che conserva 14.000 volumi e l’Archivio Storico Comunale), il Teatro Comunale costruito nel 1801, la chiesa di San Francesco che conserva suggestivi affreschi cinquecenteschi, il novecentesco Santuario del Santissimo Crocifisso in stile neo-gotico col peculiare crocifisso, il Museo Civico Archeologico (che conserva tra l’altro statuette in marmo di epica tolemaica che raffigurano la dea Iside) e la bella Torre Onglavina, parte dell’antico sistema fortificato, eretta nel 12° secolo e ottimo punto panoramico. Alle porte del centro abitato, in contrada Fontevannazza, è possibile sperimentare le condizioni di vita contadina delle campagne del maceratese tra l’800 e l’inizio del ‘900 visitando la casa-museo in terra: gli “atterrati” sono antiche abitazioni tipiche delle Marche, realizzate con terra mista a paglia molto diffuse nella fascia medio-collinare della provincia di Macerata. All’interno della casa museo è possibile ammirare utensili e oggetti d’epoca, fra cui un magnifico telaio, il tradizionale caminetto e il cosiddetto “prete”, il celebre scaldino da letto. È possibile vistare altre case di terra a Macerata (quartiere di Villa Ficana), Corridonia, Pollenza e Rambona e leggere il libro Il recupero di una casa di terra a cura di Anna Paola Conti dedicato alla casa di terra recuperata a Treia. A pochi km da Treia, nella frazione di Passo di Treia, nel cortile di una casa colonica in Contrada San Marco Vecchio n. 7, è possibile ammirare la monumentale roverella. Si tratta di una delle più belle e imponenti querce d’Italia: 30 metri di altezza, 6,5 metri di circonferenza del fusto e un’età stimata di circa 450 anni.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

La Cantinetta
cucina tipica; centro storico

Hotel Grimaldi
hotel in edificio storico

Il Roccolo Di Valcerasa
appartamenti con piscina fuori dal centro
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POLLENZA
Situata nei pressi di Treia e Macerata, a 344 mt s.l.m., Pollenza sorge fra il fiume Potenza a nord e il fiume Chienti a sud. Popolata dai Piceni e da Romani. Da visitare il Palazzo Cento, un palazzo nobiliare risalente al 16° secolo e oggi sede del Museo Civico, del Museo della Vespa, della Biblioteca e della Pinacoteca Comunale. Vicino a Porta della Croce si erge la Collegiata di San Biagio con pianta a croce greca, edificata su progetto di De Mattia di Treia. Collegata al teatro comunale Giuseppe Verdi attraverso un bel chiostro è la chiesa dei Santi Francesco e Antonio. Pollenza ha una tradizione di artigianato artistico oltre cinquecento anni, prima con la ceramica e la maiolica fine e ora con il legno (antiquariato e restauro del mobile antico). Ogni anno a metà luglio si tiene l’Esposizione di Antiquariato, restauro e artigianato artistico.
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ABBAZIA DI RAMBONA

Situata a pochi minuti da Pollenza. La costruzione di questa abbazia, potentissima nell’alto medioevo, viene fatta risalire al periodo 891-898 ad opera della regina Longobarda Ageltrude, figlia di Adelchi principe di Benevento e moglie di Guido, imperatore del Sacro Romano Impero (891-894), duca di Spoleto, marchese di Camerino e re d’Italia dal febbraio 889. Nel 1443 subisce il saccheggio e l’incendio da parte di Ciarpellone, capitano di Francesco Sforza. Il monastero viene completamente distrutto e la chiesa rimane abbandonata.
Oggi dell’antico tempio rimangono solamente il presbiterio e la cripta, poiché le navate della chiesa furono separate dal resto del monumento e trasformate in abitazioni private nella seconda metà dell’8° secolo. Le tre absidi in pietra arenaria sono l’unica porzione di edificio che presenta ancora i caratteri stilistici della struttura originaria, mentre la facciata e le pareti laterali della chiesa hanno subito profonde trasformazioni nel momento in cui gli ambienti interni sono stati adattati ad abitazione.
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CINGOLI
Adagiato su una collina circa 30 km a nord-ovest di Macerata, in direzione del Monte San Vicino, Cingoli è parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e offre una splendida vista sul paesaggio circostante, che gli è valsa la denominazione di Balcone delle Marche: dalle sue mura medievali il panorama spazia dagli Appennini all’Adriatico.

Il borgo offre anche numerosi monumenti di valore: il trecentesco Palazzo Comunale con la Torre dell’Orologio e il Museo Archeologico, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Domenico e il Palazzo Castiglioni. La campagna circostante offre possibilità di passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo.
Cingoli è molto popolare per il lago artificiale creato dalla diga sul fiume Musone e circondato da spiagge, boschi e sentieri.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

La Taverna di Ro
cucina tipica in centro

Il Focolare
cucina tipica in centro

Il Brillo Parlante
wine bar e aperitivi in centro

Arcobaleno Beach
lido, bar, ristorante

Villa Gioia
country house con piscina nelle campagne di Cingoli

La Panoramica
appartamenti con piscina nelle campagne di Cingoli

Lo Smeraldo
b&b sul Lago di Cingoli
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SAN VICINO, CANFAITO, ELCITO

La Riserva Naturale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito comprende oltre al Monte San Vicino (1.479 mt) anche l’altipiano di Canfaito, caratterizzato dalla presenza di vaste aree boschive e pascoli, ma anche grotte, anfratti e ripari sotto-roccia abitati sin dalla preistoria e in cui sono stati rinvenuti anche antichi utensili in pietra.
La vegetazione è formata da ampie faggete, in cui sono presenti anche alcuni esemplari secolari (fino a 6 m di circonferenza).
La faggeta di Canfaito, in particolare, è popolarissima in autunno fra gli appassionati di foliage. In questi boschi vivono lupi, caprioli, gatti selvatici, gufi reali, falchi pellegrini e picchi rossi.
Abbarbicato su un dente di roccia a strapiombo sui boschi circostanti, con le casette di pietra e i viottoli stretti, il borgo di Elcito è conosciuto come il “Tibet delle Marche” ed è il punto di ristoro ideale dopo una passeggiata nella faggeta o un’escursione sul Monte San Vicino.
Info escursioni: Risorse Active Tourism.

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristoro Il Cantuccio
panini e carne alla brace; ideale punto di ristoro dopo una passeggiata in montagna

Tra Elcito e il Cielo
b&b in centro

Il Colle del Sole
agriturismo a ovest di Elcito

Poggeto 21
b&b a ovest di Elcito
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BRACCANO

Conosciuto come il paese dei murales, il piccolo borgo di Braccano si trova sul versante occidentale del Monte San Vicino, a 20 min da Elcito a nord-est e da San Severino a sud-est e ad appena 10 min da Matelica a ovest. Il borgo di appena 150 abitanti è decorato da murales (circa una sessantina), realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera e di Macerata, con la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Bar Ristoro Il Murales
taglieri, panini, carni alla brace nel centro di Braccano
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MATELICA

Matelica è incastonata in un bel paesaggio collinare, nella vallata dell’Esino, a 354 mt s.l.m. Si tratta di uno degli ultimi centri prima del confine umbro. Qui si produce il Verdicchio di Matelica, uno dei più noti vini marchigiani. Dopo essere stata popolata da Umbri e Piceni, viene assoggettata dai Romani dopo la battaglia di Sentino del 295 p.e.c. Dopo la caduta dell’impero romano, è soggetta a incursioni barbariche (Goti), poi conquistata dai bizantini e infinte sottoposta al dominio longobardo dal 578.
Dopo l’arrivo dei Franchi, la città è formalmente sottoposta al dominio papale, ma di fatto soggetta al potere imperiale. Matelica si costituisce libero comune a partire dal 1100 ed è poi sottoposta alla signoria degli Ottoni dalla fine del Trecento al 1576, quando papa Gregorio XIII spoglia definitivamente gli Ottoni del vicariato. La città rimane sotto dominio papale fino all’unità d’Italia, salvo la parentesi napoleonica.
Da visitare la Chiesa del Suffragio che domina piazza Mattei; il Palazzo Comunale; la Cattedrale di Santa Maria Assunta con il campanile, nel cuore della città, sede della diocesi di Fabriano-Matelica; la Chiesa di San Francesco in stile romanico; la Chiesa di Sant’Agostino; la Chiesa del Suffragio; il Teatro Comunale e il Palazzo Piersanti che ospita il Museo Civico Archeologico. Matelica è sede distaccata dell’Università di Camerino, facoltà di Veterinaria, istituita sotto il pontificato di papa Leone XII. Da visitare a 10 min da Matelica, il borgo di Esanatoglia con i suoi sette campanili, uno dei Borghi più belli d’Italia.
Dopo l’arrivo dei Franchi, la città è formalmente sottoposta al dominio papale, ma di fatto soggetta al potere imperiale. Matelica si costituisce libero comune a partire dal 1100 ed è poi sottoposta alla signoria degli Ottoni dalla fine del Trecento al 1576, quando papa Gregorio XIII spoglia definitivamente gli Ottoni del vicariato. La città rimane sotto dominio papale fino all’unità d’Italia, salvo la parentesi napoleonica. Da visitare la Chiesa del Suffragio che domina piazza Mattei, la Chiesa di San Francesco in stile romanico, la Chiesa di Sant’Agostino, il Palazzo Comunale, la Cattedrale di Santa Maria Assunta con il campanile, nel cuore della città, sede della diocesi di Fabriano-Matelica, la Chiesa del Suffragio, il Teatro Comunale, il Palazzo Piersanti che ospita il Museo Civico Archeologico. Matelica è sede distaccata dell’Università di Camerino, facoltà di Veterinaria, istituita sotto il pontificato di papa Leone XII.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristorante Secondo Tempo
ristorante in centro

Ristorante Il Mosaico
ristorante in centro

Lìntulì Làpperlà
ristorante in centro

Kindustria
libreria, presentazione libri con aperitivo, sede della casa editrice indipendente Hacca

Azienda Agricola Filippo Maraviglia
azienda vinicola e agriturismo

Hotel Fioriti
hotel in centro

Serre Alte Landscape Luxury Rooms
b&b con piscina nelle campagne di Matelica
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CAMERINO
Situato 16 km a sud di Matelica e a poca distanza dal confine Umbro, il borgo medievale di Camerino è sede di un’antichissima università e offre al visitatore un ambiente cosmopolita che si snoda fra i vicoli stretti e i palazzi rinascimentali. Edificata dalla tribù umbra dei Camerti nel 309 p.e.c. e poi alleata di Roma, Camerino è assediata dai Goti nel 552, entra nell’orbita prima bizantina e poi longobarda, con l’annessione al ducato di Spoleto. Dopo l’età comunale, si schiera dalla parte dell’imperatore, ma nel 1240 diventa un’importante roccaforte guelfa. Le truppe ghibelline di re Manfredi, figlio di Federico II di Svevia, la puniscono sterminando la popolazione, ma Camerino si risolleva grazie alla dinastia dei Da Varano, che prende il potere nel 1262 e domina per tre secoli. Nel 1502 prende il potere Cesare Borgia, poi rovesciato da Giovanni Maria Da Varano. La dinastia si estingue nel 1545 e Camerino passa sotto il controllo dello Stato pontificio, dove rimane, salvo la parentesi napoleonica, fino all’unità d’Italia. Da visitare il Palazzo Ducale fatto costruire dai Da Varano, l’orto botanico, la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, il Teatro Marchetti, il Convento di San Domenico e la Rocca Borgesca.
Situato molto vicino al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 2016, pertanto il centro storico è ancora in gran parte inagibile.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristorante Pizzeria Etoile
ristorante pizzeria

Villa Fornari
relais e ristorante

La Saporita
ristorante pizzeria

Agriturismo Fattoria di Cignano
agriturismo a sud di Camerino

Enjoy
pub ristorante

Agriturismo 8 Coperti
agriturismo a nord-ovest di Camerino

Alla scoperta delle Marche
guest house subito fuori dal centro

B&B Caselunghe
country house subito fuori dal centro

Borgo Colle Ridente 13
villa con piscina poco a nord di Camerino
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SERRAVALLE DI CHIENTI

Piccolo borgo a sud di Camerino, a ridosso del confine umbro, Serravalle ospita un interessante Museo paleontologico e la Chiesa di Santa Lucia. Risalente al 1200 e sorta su un impianto monastico, la chiesa ospita un affresco di Simone De Magistris che raffigura le Sibille. Giacomo Casanova, nel suo Viaggio in Italia, racconta il suo avventuroso passaggio in queste zone nell’agosto 1743 – Serravalle, Valcimarra e Tolentino. Non lontano dal borgo, nell’altopiano di Colfiorito, si celebra da diversi anni il Montelago Celtic Festival, divenuto uno dei principali festival in Europa dedicati alla musica e cultura celtica e druidica.
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SAN SEVERINO MARCHE
Adagiata sul colle di Montenero, nella valle del Potenza, circa 20 km a est di Matelica e Camerino, San Severino è dominata dai resti del castello, che fu il nucleo del Comune durante il medioevo. Al periodo comunale e a quello della signoria degli Smeducci risalgono sia le numerose chiese gotiche visibili in città e nel territorio circostante, sia le opere lasciate dalla locale scuola pittorica i cui massimi esponenti furono i fratelli Salimbeni e Lorenzo d’Alessandro, attivi rispettivamente all’inizio e alla fine del 15° secolo. La città ha due nuclei: il Castello, antico e pressoché disabitato, sulla cima del Montenero, e il Borgo basso, sviluppatosi a partire dal 13° secolo lungo il pendio. Il cuore della città è la bellissima Piazza del Popolo, dalla caratteristica pianta ovale. Sul lato meridionale della piazza sorge il settecentesco Palazzo Comunale che ospita la Galleria comunale d’arte moderna, mentre sul lato opposto spicca la facciata di gusto rococò della Chiesa di San Giuseppe. Tra gli altri edifici si segnalano il Palazzo Servanzi Collio e il cinquecentesco Palazzo dei Governatori, con la Torre dell’Orologio. La piazza custodisce poi il Teatro Feronia, in stile neoclassico. La principale attrazione è la Pinacoteca Civica, ospitata nel Palazzo Tacchi Venturi, che raccoglie quadri di scuola locale acquisiti dopo la confisca dei beni ecclesiastici negli anni successivi all’unità d’Italia. Da segnalare la splendida Madonna della Pace, tra le poche opere ritenute interamente autografe del Pinturicchio, che la completò probabilmente verso il 1490.
Gli eventi di maggior rilievo che hanno luogo a San Severino Marche nel corso dell’anno sono: Il San Severino Blues Festival (luglio-agosto; Info), il Premio Salimbeni per la Storia e la Critica d’Arte e Il Palio dei Castelli. Da visitare nei dintorni di San Severino, la Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito con le secolari faggete di Canfaito (1.100 mt s.l.m.), il suggestivo borgo di Elcito abbarbicato su uno sperone di roccia a oltre 800 metri di altezza alle pendici del Monte San Vicino, i resti dell’abbazia benedettina di Valfucina (11° sec.). Molto suggestiva e alquanto facile la camminata nella Valle dei Grilli fino alle Grotte di S. Eustachio.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Due Torri
cucina tipica, gestito dalla famiglia di Paolo Severini dagli anni ’30

Ristorante Da Piero
cucina tipica, ambiente tradizionale ma elegante

Ristorante Cavallini
cucina tipica, ambiente elegante

Osteria Ninetta
cucina tipica

Junò Osteria Pizzeria
osteria pizzeria in centro

Palazzo gentili
hotel in centro

Pinonero
country house e spa con piscina nelle campagne circostanti

Al Castello
country house con piscina nelle campagne circostanti
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TOLENTINO

Situata più a sud della strada che collega San Severino e Macerata, Tolentino è la porta d’accesso alla parte meridionale dell’entroterra maceratese. Il centro storico, ancora oggi delimitato per lunghi tratti dalle mura duecentesche, conserva opere d’arte e monumenti di notevole valore. Città d’arte tra le più note e frequentate delle Marche, in posizione strategica nella valle del Chienti, fu municipium romano e precedentemente centro piceno (come testimoniano le numerose necropoli rinvenute nella zona). La Basilica di San Nicola, la cui facciata è rivestita in travertino, è di grande interesse artistico; in particolare il portale, opera dello scultore fiorentino Nanni di Bartolo detto il Rosso, in cui elementi del gotico fiorito si fondono ad effetti spaziali tipici del primo Rinascimento.
Il chiostro agostiniano risale alla prima metà del 14° secolo e rappresenta il più antico esempio di chiostro degli ordini mendicanti in Italia. Il luogo di maggior interesse artistico del complesso tolentinate è costituito dal Cappellone di San Nicola. La sala è rinomata soprattutto per la sua decorazione pittorica, una delle più vaste e meglio conservate dei primi anni del Trecento, opera delle maestranze riminesi guidate dal pittore Pietro da Rimini. In Piazza della Libertà si trova la torre campanaria della Chiesa di San Francesco, divenuta il simbolo della città grazie all’orologio a quattro quadranti, che rappresentano le fasi lunari, le ore italiche, l’ora astronomica e i giorni della settimana e del mese. Altre attrazioni da non perdere sono: Palazzo Sangallo, sede del Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte; il Ponte del Diavolo; Palazzo Parisani Bezzi, dove nel febbraio 1797 fu firmato il Trattato di Tolentino tra Napoleone Bonaparte e lo Stato pontificio; il Duomo dedicato al patrono di Tolentino, San Catervo, che conserva il sarcofago del santo, di epoca romana; il Teatro Politeama. Poco lontano dal centro sorge il Castello della Rancia, progettato da Andrea Beltrami nel 14° secolo e sede del museo archeologico. In origine fattoria e granaio, fu trasformato in castello dai Da Varano, signori di Camerino. Teatro di numerose battaglie e della sconfitta di Gioacchino Murat contro le truppe austriache, conserva una struttura fiabesca. Piatto tipico di Tolentino e dell’entroterra maceratese sono i vincisgrassi. L’evento più importante dell’anno è la Biennale dell’Umorismo nell’Arte, una manifestazione internazionale a cui partecipano artisti e vignettisti satirici da tutto il mondo. Ogni anno a luglio viene organizzato in città il Festival di musica corale Città di Tolentino, al quale partecipano i migliori cori italiani e stranieri. Tra la fine di aprile e i primi di maggio di ogni anno, con la rievocazione storica Tolentino 815 si sceneggiano combattimenti, accampamenti ed eventi militari della Battaglia di Tolentino del 1815.
Dopo il terremoto del 2016, il centro storico, i monumenti e i musei del comune sono parzialmente fruibili. Per informazioni scrivere al Numero Verde del Turismo della Regione Marche numeroverde.turismo@regione.marche.it.
Info Tolentino: www.vivitolentino.com
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CASTELLO DELLA RANCIA
A metà strada tra il mare Adriatico e i monti Sibillini, lungo la via Lauretana, il Castello della Rancia è un luogo incantevole. Probabilmente il termine Rancia è una corruzione della parola grancia, ovvero granaio, dal francese grange, mutuato dal latino granica, nome che i Camaldolesi e altri ordini monastici danno alle loro fattorie fortificate. Costruito come fattoria fortificata nella metà dell’11° secolo, il Castello della Rancia era inizialmente una sorta di casa-torre con strutture autonome per la difesa delle derrate agricole.

Il maniero viene ampliato e adattato nel 14° secolo (1352-1355) per volontà di Rodolfo II da Varano e utilizzato come dimora signorile, senza perdere la sua funzione originaria. Ricopre un ruolo primario nelle vicende storiche del luogo fino alla metà del 16° secolo e nel 1581, gestito dai Gesuiti, ritorna ad essere casa colonica e deposito alimentare. In seguito alla soppressione della Compagnia di Gesù, disposta dal papa Clemente XIV nel 1773, la proprietà del castello passa alla Camera Apostolica che nel 1829 lo vende al nobile casato dei marchesi Bandini, ora principi Giustiniani Bandini. Date importanti da ricordare sono il 2 e il 3 maggio del 1815, giorni della battaglia detta della Rancia o di Tolentino, quando l’intera zona diventa campo di scontro tra l’esercito francese di Gioacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone, e le truppe austriache del generale Federico Bianchi. L’importanza di quest’evento nella storia d’Italia è tale da essere ritenuto l’esordio del Risorgimento italiano. Attualmente è di proprietà del Comune di Tolentino e dal luglio del 2000 ospita il Museo Civico Archeologico Aristide Gentiloni Silverj. La leggenda racconta che in queste terre si aggirasse una famosa brigantessa, chiamata La Mazzarantana, che agiva in coppia col suo compagno, conosciuto come Lu Ragnu.
Info Castello della Rancia: www.vivitolentino.com/it/castello-della-rancia
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Casa Mia
Tolentino centro storico; cucina tradizionale

La Genovese
Tolentino centro storico; cucina genovese e pizza

Osteria D’Este
Tolentino centro storico; cucina tradizionale

Il Ristorantino
Tolentino centro storico; cucina tradizionale

Chalet Nuah
Tolentino, lago delle Grazie; location non bellissima, ma cucina di qualità

Fioretti
Tolentino centro storico; alimentari, panini, bar, aperitivo

Rewind
Tolentino, pub & music

Mimì
b&b in centro

Agriturismo Pascucci
country house con piscina nelle campagne a sud di Tolentino
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ABBAZIA DI FIASTRA
Nel territorio dei comuni di Tolentino e Urbisaglia sorge l’Abbazia di Fiastra, uno dei monumenti meglio conservati dell’architettura cistercense in Italia, con il suo particolare stile di transizione dal romanico al gotico. Il complesso comprende la chiesa, il monastero e il palazzo dei principi Giustiniani Bandini, che nel 1773 subentrarono ai monaci cistercensi nel possesso delle terre. L’abbazia è oggi sede della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, che copre 1825 ettari di terra. Nella riserva si possono percorrere tre sentieri: La Selva, Il Lago e le Vene, Il bosco e il fiume.
Info: www.abbadiafiastra.net

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristorante Da Rosa
Abbadia di Fiastra; cucina tradizionale

La Foresteria
Abbadia di Fiastra; cucina tradizionale

La Baita
Abbadia di Fiastra; bar ristoro all’aperto

La Foresteria
hotel Abbadia di Fiastra

B&B Mik & Ramo
b&b rustico tra Abbadia di Fiastra e Urbisaglia

Relais Villa Sant’Isidoro
monastero convertito in country house con piscina a est dell’Abbadia di Fiastra
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URBISAGLIA

Urbs Salvia fu un’importante città del Piceno, colonia e municipio romano. Oggi Urbisaglia (Bandiera Arancione) è una cittadina che domina la valle del Fiastra, cinta da mura e custode dell’impressionante sito archeologico. Riconosciuto come parco archeologico regionale nel 1994, si estende per circa 40 ettari ed è il più importante e spettacolare delle Marche. Il percorso di visita scende lungo il declivio della collina, attraverso un comodo tracciato di circa un chilometro.
Si può così cogliere nella sua interezza la struttura della città romana, che digrada a partire dal colle di San Biagio fino a raggiungere, articolandosi in una serie di terrazzi naturali, il fondovalle pianeggiante, delimitato a est dalla scarpata sul fiume Fiastra. Sono visitabili il Serbatoio, il Teatro, l’Edificio a nicchioni, il complesso Tempio-criptoportico dedicato alla Salus Augusta e l’Anfiteatro fatto costruire da Lucio Flavio Silva. Ben visibile anche la cinta muraria, conservata per parecchie centinaia di metri su tre dei suoi quattro lati. Nel paese attuale, fondato nel Medioevo sulla collina sovrastante, notevole è la Rocca, costruita tra il 13° e il 15° secolo, di forma trapezoidale con quattro torri e un mastio con merli ghibellini. Nei pressi si trova la Chiesa dell’Addolorata, con un portale di origine romana e affreschi del primo Cinquecento, e la Collegiata di San Lorenzo, costruita tra il 1790 ed il 1812, a pianta centrale ottagonale e con cappelline radiali. Da non perdere sono: il Sacrario ai caduti di tutte le guerre, il Museo delle armi e delle uniformi militari e il Museo archeologico statale.
Info parco archeologico: www.urbisaglia.com
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Locanda Le Logge
cucina tradizionale e b&b
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SERRAPETRONA

Serrapetrona è un piccolo borgo della provincia di Macerata, situato a sud-ovest di Tolentino, a 500 m sopra il livello del mare. Il termine Serra, di origine longobarda, indica un abitato fortificato con funzioni di difesa della valle Petrona di pietra. Serrapetrona rientra nell’associazione nazionale delle città del vino; il territorio è rinomato soprattutto per la produzione del Serrapetrona DOC e della Vernaccia di Serrapetrona DOCG, uno spumante rosso naturale, derivato da una vendemmia in cui le uve sono messe ad essiccare su graticci prima di essere spremute. Durante la Sagra della Vernaccia, che si tiene ogni agosto nella piazza del paese da oltre cinquant’anni, si possono degustare piatti preparati con vino rosso di Serrapetrona, Vernaccia docg e musica dal vivo (Info). Altro evento da non perdere è “Appassimenti Aperti”, che offre l’opportunità di visitare gli appassimenti, i luoghi dove le uve vengono riposte dopo la vendemmia ad appassire, disposte in cassette o appese, anche al soffitto, come da antica tradizione. Numerosi locali nel centro storico offrono Vernaccia e taglieri. Poco lontano da Serrapetrona si trova il lago di Caccamo, luogo ideale per la pesca sportiva e il canottaggio.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Osteria Da Remo
Serrapetrona; aperitivi e taglieri

Radio Folk
Belforte; pub & music

Agriturismo La Coroncina
Belforte Del Chienti; ristorante vegetariano e spa

Lucrezia e Cesare Borgia
appartamenti con piscina a sud di Serrapetrona

Chiaroscuro
Belforte; pub & music
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CALDAROLA e CASTELLO PALLOTTA

La cittadina di Caldarola è caratterizzata dal Castello dei Conti Pallotta, che domina l’abitato dall’alto del Colle del Cuculo. Di origini medievali, edificato intorno alla seconda metà del 9° secolo, subisce importanti rimaneggiamenti nel ‘500 quando venne trasformato in una splendida residenza in stile rinascimentale dal Cardinale Evangelista Pallotta. Il castello conserva ancora intatte le mura, la merlatura guelfa, i cammini di ronda e il ponte levatoio.
È possibile visitare la sala d’armi, l’esposizione di carrozze e la selleria, l’antica cucina con gli arnesi originali e gli ambienti residenziali con arredi del 16° e 17°, dove ogni arredo, ogni soprammobile, ogni minimo dettaglio è collocato nel proprio contesto originale.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Pizza in Piazza
Caldarola centro storico; pizza

Da Lorè
tra Caldarola e lago di Caccamo; cucina tradizionale

Osteria L’Eremo
ovest di Caldarola e lago di Caccamo; cucina tradizionale

Villa Bea
country house, b&b con piscina subito fuori dal centro di Caldarola

Mazzamurello
country house, b&b con piscina a sud di Caldarola

Agriturismo Colle Casini Cortesi
country house, b&b con piscina a sud di Caldarola

Coldipietra
country house con piscina a sud di Caldarola, in direzione lago di Fiastra
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MONTE SAN MARTINO
Piccolo centro situato 30 km a sud di San Ginesio, a 600 mt s.l.m., conserva importanti opere artistiche nella Pinacoteca Civica e nella Chiesa di San Martino.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristorante dei Priori
cucina tipica nella piazza centrale
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Parco Nazionale dei Monti Sibillini – In giallo la zona nel territorio maceratese
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SAN GINESIO
Antico borgo alle pendici dei Sibillini, situato a 680 m s.l.m., San Ginesio è dominato dalla splendida Chiesa della Santissima Annunziata (facciata romanico-gotica; pareti interne affrescate da Lorenzo Salimbeni nel 1404). Da segnalare anche l’Ospedale dei Pellegrini e la Pinacoteca. Sin Ginesio è parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.
Da segnalare il vicino borgo di Ripe San Ginesio, centro propulsore del bel festival Borgo Futuro.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristorante dei Priori
cucina tipica nella piazza centrale

Wabisabi Culture
B&B in autentico stile giapponese, con eventi, cerimonie del tè, bagno tradizionale giapponese, ecc.

Est Locanda
guest house in centro con vista panoramica

Palazzo Morichelli d’Altemps
elegante hotel in palazzo storico in centro
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SARNANO

Famoso per le sue terme e per le vicine piste da sci, Sarnano è un bellissimo borgo medievale arroccato alle pendici dei Monti Sibillini, situato a 539 m s.l.m. e incluso nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. Il centro storico, fondato nel Duecento e passato nel 1435 sotto il dominio di Francesco Sforza, conserva la struttura medievale e offre piacevoli passeggiate fra i vicoli oltre a una splendida vista sulle montagne. Da visitare i Musei Civici, la Piazza Alta, il Teatro della Vittoria, il Palazzo del Popolo con la torre civica, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Podestà e la Chiesa di Santa Maria Assunta con il massiccio campanile romanico. Le terme di Sarnano si trovano nel centro storico e sono specializzate in vari tipi di trattamenti.
A meno di 20 minuti da Sarnano sorge la rinomata stazione sciistica Sarnano Neve, un comprensorio composto da tre località collegate fra loro: Sassotetto, Fonte Lardina e S.M. Maddalena. La stazione offre 15km di piste e 4km di neve artificiale.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Osteria Scherzi a Parte
cucina tipica

La Patata Bollente
cucina tipica

Ai Pini
cucina tipica

Decantautore
location intima e romantica, wine bar, focacce, taglieri, aperitivi

La Marchigiana
cucina tipica a nord del centro di Sarnano

B&B La Casa di Giulia
b&b in centro

Hotel Le Terme
hotel in centro

Luci sui Monti
b&b subito fuori dal centro

Agriturismo Serpanera
farm stay a est di Sarnano

Chalet Nel Bosco
chalet a nord di Sarnano

Antica Dimora
country house con piscina a nord di Sarnano
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FIASTRA: LAGO e LAME ROSSE

Il comune sparso di Fiastra, situato a 732 mt s.l.m., è noto per il vicino Lago di Fiastra (Info) che con le sue acque tiepide e pulite “color Fiastra” è il luogo perfetto per rinfrescarsi con una nuotata in estate, evitando le spiagge affollate della riviera adriatica. Il lido Verdefiastra affitta ombrelloni e lettini, canoe, pedalò, e-bike; intorno al lago si trovano anche spiagge non attrezzate. Dal comune sparso di Fiastra, parte del Grande Anello dei Sibillini, si snodano anche facili sentieri che rivelano al visitatore scorci davvero indimenticabili.
Il percorso più noto, della durata di circa tre ore, parte dalla diga e arriva alle Lame Rosse, formazioni a forma di pinnacoli e torri costituite da ghiaia tenuta insieme da argilla e limi: gli agenti climatici, attraverso una lenta erosione durata milioni di anni, hanno causato la perdita della parte calcarea della montagna che si è frantumata lasciando in vista il substrato di ferro e si è poi depositata sul terreno andando a creare un lungo ghiaione. Il risultato è uno scenario da canyon che è raro trovare in Italia.
Per imboccare il sentiero che conduce alle Lame Rosse, si può parcheggiare nei pressi della diga sul lago, che va poi attraversata. Al primo incrocio, si gira a destra sulla sterrata proseguendo per altri 30 minuti circa. In alternativa si può anche partire dal belvedere della Ruffella, passando per la frazione di Fiegni.
Oltrepassato un torrente quasi sempre a secco, si procede diritti fino al bivio; da qui si sale a sinistra dove inizia una ripida ma breve salita. Dopo questo tratto, il sentiero segue sempre in salita ma nel bosco. Dopo circa 30-45 minuti, si giunge a una piccola valle, con fondo di ghiaia. Risalendo per circa 15 minuti, si giunge alle Lame Rosse. Si sconsiglia di risalire le formazioni ghiaiose, per evitare di favorire ulteriormente il processo di erosione.
Un bivio sul sentiero che conduce alle Lame Rosse offre la possibilità di deviare verso la Grotta dei Frati, un antro nella roccia abitato dal 1587 alla fine del Settecento da una piccola comunità di benedettini.
Info Sibillini. Info escursioni: Risorse Active Tourism, ExperienceMarche.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Rifugio di Tribbio
cucina tipica vicino al centro

Agriturismo Le Casette
4km a ovest di Fiastra; cucina tipica, agriturismo e spazio campeggio in un dolce paesaggio

Agriturismo degli Alti Pascoli
5 km a ovest di Fiastra; cucina tipica, come mangiare nella cucina di casa della cuoca; camere disponibili

Agriturismo Il Poggio delle Armonie
9 km a nord di Fiastra, sulla strada verso Muccia; farm-stay e cucina tipica

Maison en Pierre
chalet subito a sud del lago di Fiastra

Antica Quercia B&B
15 km a ovest di Fiastra; b&b
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BOLOGNOLA

Situato a 1.070 mt s.l.m., Bolognola è il comune più alto delle Marche. Si trova al centro del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che nel 2006 l’ha scelto come sede per il reinserimento in natura del camoscio appenninico. Sorge nell’alta valle del fiume Fiastrone e ai piedi del Monte Rotondo, la cima più alta di tutto il territorio con i suoi 2.102 mt., e del Monte Castel Manardo, che ospita le sorgenti del Fiastrone, le cui acque confluiscono nel bacino artificiale del Lago di Fiastra. Sotto la vetta del Monte Rotondo si apre l’inaccessibile forra dell’Acquasanta, con l’omonima e splendida cascata naturale. Importante centro turistico, sia estivo che invernale, grazie ai numerosi sentieri che si snodano sulle montagne circostanti e alle rinomate piste da sci di Pintura di Bolognola. A quota 1.340 mt s.l.m., e a circa 3 km dal centro del paese, è situata l’unica frazione di Pintura, nata come centro turistico e sviluppatasi attorno agli impianti sciistici, ristrutturati tra il 2005 e il 2006 (Info Bolognola Ski).
In estate, Bolognola offre la possibilità di esplorare aree naturali mozzafiato. Da segnalare la Forcella del Fargno (foto), straordinario punto panoramico, situata a quota 1.811 mt s.l.m., tra il Monte Rotondo e il Pizzo Tre Vescovi; divide la Val di Panico (a ovest) dalla selvaggia Vallata del Fargno (a est) e ospita un rifugio aperto solo nei mesi estivi, punto di partenza e ristoro per escursionisti. Raggiungibile da Pintura, così come dai comuni di Ussita e Fiastra, è il più elevato passo percorribile in auto, aperto al pubblico, delle Marche. Non è transitabile, causa neve, nei mesi invernali. Molto suggestiva la Cascata dell’Acquasanta, splendida cascata naturale incastonata tra Monte Bambucerta e Monte Rotondo, raggiungibile a piedi in circa un’ora e mezza dal centro abitato. Un piacevole sentiero di un’ora si snoda dal centro di Bolognola fino alla Fonte dell’Aquila, caratteristica fonte a trocche, situata alle pendici di Monte Sassotetto, raggiungibile solo a piedi. Raggiungibili solo con l’aiuto di una guida sono invece le due Grotte dell’Orso: una nei pressi della Cascata dell’Acquasanta e l’altra nella Vallata del Fargno, sulla Costa delle Vetiche. Info Sibillini. Info escursioni: Risorse Active Tourism, SciMarche, ExperienceMarche.

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

La Capanna
ristorante e hotel Pintura di Bolognola

Z Chalet
grill & bar giovane e dinamico; rifugio sulle piste da sci di Pintura di Bolognola, ottimo per una pausa in estate e inverno, food experience che abbina sport, food, drinks e dj set

Rifugio Pintura
hotel e ristorante a Pintura di Bolognola

Casa Il Ciliegio
appartamento in centro a Bolognola
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USSITA
Situata a 5 km a est di Visso, a 744 mt s.l.m., Ussita è considerata la porta delle vette. Il nome deriverebbe da exitus, proprio per la sua posizione di valico, di passaggio dell’Appennino. Punto di partenza per suggestive escursioni sui Monti Sibillini, da qui è possibile raggiungere cime come quelle del Monte Bove e del Monte Bicco dalle quali si possono ammirare le valli circostanti e le colline che digradano verso l’Adriatico, visibile nelle giornate più nitide.

Da visitare la chiesa di Santa Lucia, costruita nel Duecento in stile romanico; la chiesa di Santa Maria Assunta, costruita nel ’300 in stile gotico; nella frazione di Vallazza, nelle vicinanze del conventino, sorgono una dimora rurale del ’400 e la piccola chiesa di Sant’Antonio da Padova.
Info Sibillini. Info escursioni: Risorse Active Tourism, SciMarche, ExperienceMarche.
Vedi la guida di Ussita della collana NONTURISMO.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Bar Due Monti
cucina tipica a Ussita

La Mezza Luna
cucina tipica

Crystal Chalet
hotel
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FRONTIGNANO

Situato subito sopra Ussita, a 1350 m s.l.m., Frontignano è meta di turismo invernale per le piste da sci e primaverile/estivo per i sentieri.
Il paese ospita la più grande stazione sciistica delle Marche, formata da otto impianti. Il comprensorio sciistico comprende 15km di piste battute che raggiungono i 2.000 mt e si divide in due settori: il settore del Canalone, adatto a sciatori più esperti, composto da quattro impianti; il settore delle Saliere, che è la zona più frequentata di Frontignano, adatto a tutti, composto da quattro impianti.
Lo sfondo del Monte Bove, dalle caratteristiche alpine, offre scorci mozzafiato. Nel vicino Palaghiaccio si possono praticare pattinaggio artistico, hockey su ghiaccio e curling.
Info Sibillini. Info escursioni: Risorse Active Tourism, SciMarche, ExperienceMarche.
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VISSO
Una delle principali porte d’ingresso al Parco dei Monti Sibillini, a 607 mt s.l.m. e a pochi chilometri dal confine umbro, il pittoresco borgo di Visso è circondato da montagne e attraversato dal torrente Nera. Capoluogo amministrativo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, da qui partono molti sentieri per esplorare le montagne circostanti.

Incluso nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, il centro storico è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 2016 e ha perso molti edifici medievali (fra cui la chiesa romanico-gotica Collegiata di Santa Maria). Tra gli edifici danneggiati anche il Museo Civico Diocesano, anche conosciuto come il Museo dei Manoscritti Leopardiani, nel quale erano conservate 200 tele e tavole di arte sacra eseguite tra il 12° e il 18° secolo e circa 100 manoscritti leopardiani, fra cui una versione dell’Infinito, acquistati a fine Ottocento dal sindaco di Visso, grande appassionato di Giacomo Leopardi. Sebbene il centro storico sia in parte inagibile, Visso è comunque un ottimo punto di partenza per esplorare i Monti Sibillini, anche in virtù del fatto che da qui parte la prima tappa del Grande Anello dei Sibillini (Visso-Cupi, 4h: dal centro di Visso, si sale lungo le pendici del Monte Careschio, aggirandolo fino ai Piani di Macereto, da dove si ammira la spettacolare parete rocciosa del Monte Bove; si prosegue poi, aggirando il Fosso La Valle, fino a giungere a Cupi). A 10 km da Visso, si erge lo splendido Santuario di Macereto, a pianta ottagonale, rivestito di marmo e circondato da un basso porticato. Situato al centro di una radura circondata da bellissime cime, è considerato il capolavoro dell’architettura rinascimentale del ‘500 nelle Marche. La costruzione del bianco tempio intorno alla statua della Madonna, lì venerata già dal 14° secolo, iniziò nel 1528 con l’architetto Giovan Battista da Lugano su precedente progetto del Bramante. Info Sibillini. Info escursioni: Risorse Active Tourism e ExperienceMarche.
FOOD & DRINK & NIGHT STAY

La Filanda
cucina tipica, ristorante del centro storico dal 1983, danneggiato dal terremoto, è ora parte del centro artigianale “La compagnia dei maestri artigiani di Visso”, una struttura antisismica ad alto risparmio energetico, che raccoglie laboratori, bar, norcinerie e spazi commerciali

Ristorante KM0
solo prodotti locali

Trattoria del Pescatore
6 km a ovest di Visso, verso il confine umbro, carne e pesce alla brace

Dal Navigante
7 km a sud di Visso, ristorante a Castelsantangelo sul Nera

Locanda del Re
6 km a nord di Visso sulla strada per Muccia e Pievebovigliana

Il Nido Dell’Aquila
ottima cucina a Monte Cavallo, pochi minuti a sud di Pieve Torina

Azienda Agricola La Sopravissana dei Sibillini
subito a nord di Ussita; prodotti sostenibili, di ottima qualità

Azienda Agricola Scolastici
8 km a nord di Visso sulla strada per Cupi e Fiastra, in una bellissima valle, da cui partono bei sentieri per camminate, agricoltura biologica, allevamento, produzione e vendita di pecorini
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