MorescoMare

IL TERRITORIO DI FERMO

Il territorio fermano spazia dai crinali rocciosi del Parco dei Monti Sibillini a ovest (Montefortino, Amandola, Madonna dell’Ambro) alle cittadine litoranee di Porto Sant’Elpidio, Lido di Fermo, Porto San Giorgio, Marina Palmense e Pedaso a est, passando attraverso le colline e i borghi dell’entroterra (Montegiorgio, Massa Fermana, Servigliano, Monteleone di Fermo, Santa Vittoria in Matenano, Monterubbiano, Moresco, Campofilone, Sant’Elpidio al Mare, Torre di Palme).

Territorio di fermo

Il territorio della provincia di Fermo

TORRE DI PALME

Torre di Palma Marche

Il piccolo e suggestivo borgo di Torre di Palme è adagiato sulla cima di un colle che si affaccia sulla costa a 104 mt s.l.m. e costituisce perciò un suggestivo balcone da cui affacciarsi sull’Adriatico. Il borgo è oggi parte del circuito i Borghi più belli d’Italia. La zona costiera tra i fiumi Tesino e Chienti, denominata nelle antiche carte geografiche come Agro Palmense, aveva il suo porto nell’antica città romana di Palma, citata da Plinio il Vecchio per la produzione del pregiato vino Palmense. Il borgo sorge nel Medioevo come protezione fortificata dell’antico scalo marittimo della città di Palma, allo scopo di difenderlo dalle frequenti incursioni dei pirati.

Il borgo è caratterizzato da edifici medievali e rinascimentali ottimamente conservati ed è tagliato da ovest a est da via Piave che, oltre a ospitare gli edifici più significativi, offre al visitatore scorci suggestivi in cui le vie strette e le facciate in cotto fiorite di gerani si sposano con le vedute del mare e delle colline circostanti.

Da visitare la Chiesetta di San Giovanni (risalente al Mille), il Palazzo Priorale, la Chiesa di Sant’Agostino (già degli Eremitani, in stile gotico, con annesso convento), la Chiesa di Santa Maria a Mare (costruita nel 12° secolo), il romanico Oratorio di San Rocco (risalente al 12° secolo) e soprattutto l’importante Museo Archeologico, con le suggestive tombe picene. La via principale termina nel piazzale Belvedere dal quale si ha una meravigliosa vista sulla costa e sul mare sottostante.

A poche centinaia di metri dal borgo, si sviluppa la fitta vegetazione del Bosco del Cugnolo, area protetta che conserva specie tipiche della macchia mediterranea (querce secolari, pini, ginepri, corbezzoli); la zona è una meta ideale per gli escursionisti, anche grazie al sentiero di 2 km che conduce alla suggestiva Grotta degli Amanti, un anfratto naturale, scavato nella roccia arenaria, che fu teatro del tragico amore di Antonio e Laurina, i due amanti che trovarono la morte gettandosi nel vuoto dal Fosso di San Filippo nel 1911.

Poco distante si trova la Villa degli Aranci, un’incantevole villa seicentesca il cui nome celebra gli agrumi piantati in quei terreni.

Torre di Palme Marche

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristoranti Urbino
Lu Focarò

piatti tradizionali rivisitati in chiave contemporanea, in una casa in pietra dell’anno Mille arredata con stile, con terrazza vista mare, in centro

Ristoranti Urbino
Story

ristorante tra i vicoli del centro

Ristoranti Urbino
Evoè Bistrot

wine bar e ristorante in centro

Ristoranti Urbino
Le Logge

offre ottimi aperitivi e cocktail in un piccolo loggiato su via Piave

Dove dormire nella marche
Cortile nel Borgo

appartamento storico ristrutturato con eleganza

Dove dormire nella marche
Torre di Palme B&B

b&b in centro, sopra Lu Focarò

Dove dormire nella marche
La Casa di Torre di Palme

guesthouse con vista panoramica

LA COSTA FERMANA

La costa fermana offre lunghe spiagge sabbiose e ghiaiose, che si distendono subito sotto i borghi dell’entroterra, pieni di storia e bellezza. Su tutta la riviera sorgono numerosi appartamenti per vacanze, villaggi turistici e campeggi – e non mancano purtroppo i palazzi costruiti a ridosso delle spiagge. L’area è dotata di balneari, impianti sportivi, bar, ristoranti e discoteche.

La città più rilevante dell’area è Sant’Elpidio a Mare, situata verso l’interno, a 8 km dal mare. Il borgo, il cui nome originario era Sancto Elpidio Majore, sorge nell’11° secolo attorno alla Chiesa della Madonna dei Lumi. Proclamato libero Comune nel 1250, ottiene da Federico II l’autorizzazione a costruire un porto tra i fiumi Chienti e Tenna. Dopo secoli di fedeltà all’imperatore, viene annesso allo Stato pontificio, dove rimane, salvo la parentesi napoleonica, fino all’unità d’Italia. Entrando da Porta Romana e percorrendo Corso Baccio, si entra nel cuore del borgo. Da vedere la Torre Gerosolimitana, il Museo dei fossili e dei minerali e l’Ex Convento di San Filippo che ospita la Pinacoteca Civica e il Museo della Calzatura. Tra gli edifici religiosi, si segnalano la Chiesa di San Filippo Neri del 1789, la Chiesa di Maria Santissima della Misericordia, la Chiesa Collegiata di Sant’Elpidio Abate, l’Oratorio della Madonna dei Lumi e la Basilica Imperiale Santa Croce al Chienti (abbazia romanica costruita nell’887 nelle campagne circostanti).

Fino alla metà degli anni ’50 la città era unita al suo porto. Comune autonomo dal 1952, Porto Sant’Elpidio è la località più a nord del litorale fermano e offre una lunga spiaggia libera e ghiaiosa e una bella pineta. Da vedere la Torre dell’Orologio e il giardino di Villa Baruchello nonché il festival internazionale di teatro per ragazzi I Teatri del Mondo (luglio; Info).

Più a sud, si incontrano Lido di Fermo e Porto San Giorgio, senza dubbio il principale centro della zona. Castello eretto nel Medioevo a difesa della costa e importante borgo marinaro, la cittadina è mèta popolare turistica da maggio a settembre. Porto San Giorgio offre una bella marina con 800 posti barca, spiagge attrezzate e la bella Piazza San Giorgio, con la Fontana della Democrazia, la Chiesa di San Giorgio, la Torre dell’Orologio, il Teatro Vittorio Emanuele, la duecentesca Rocca Tiepolo e il Museo del Mare.

Più a sud si incontra Marina Palmense, ai piedi di Torre di Palme, con una bella spiaggia ghiaiosa. Da segnalare il festival reggae Bababoom (luglio; Info), noto a livello internazionale, che si tiene ogni estate sulla spiaggia e attira i principali artisti della scena reggae nazionale e internazionale.

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristoranti Urbino
Le Grottacce

Porto Sant’Elpidio; osteria pizzeria

Ristoranti marche
Damiani e Rossi Mare

Porto San Giorgio; chalet-ristorante di pesce

Ristoranti Urbino
L’Arcade

Porto San Giorgio; ristorante sperimentale, chef russo Nikita Sergeev, allievo di Gualtiero Marchesi

Ristoranti Urbino
Stella Adriatica

Porto San Giorgio; chalet-ristorante di pesce

Ristoranti marche
Trattoria Lorè

Porto San Giorgio; ristorante

Dove dormire nella marche
Appartamento B&B Orizzonti

b&b Porto Sant’Elpidio

Dove dormire nella marche
Chalet del Mar

beachfront apartment Lido di Fermo

Dove dormire nella marche
La Casa di Era

b&b Porto San Giorgio

Dove dormire nella marche
Belsit

b&b Porto San Giorgio

Dove dormire nella marche
Vista sul Mare

b&b in una casa di campagna rustica Porto San Giorgio

Dove dormire nella marche
Il Nido

holiday homes Porto San Giorgio

Dove dormire nella marche
Villa Lattanzi

hotel di lusso Marina Palmense

Dove dormire nella marche
La Collina sul Mare

b&b Marina Palmense

Dove dormire nella marche
Vista d’aMare

guesthouse Pedaso

MORESCO e MONTERUBBIANO

Il centro di Moresco

Completamente circondato dalle mura, il piccolo borgo duecentesco di Moresco rientra nel circuito i Borghi più belli d’Italia. Sorge sulla sommità di un colle che domina la sottostante valle dell’Aso e offre una spettacolare vista che spazia dal Monte Conero al Gran Sasso. Al suo interno ha una caratteristica forma triangolare con al vertice l’imponente Torre Eptagonale del 12° secolo che ospita mostre fotografiche e artistiche. La quattrocentesca Torre dell’Orologio sovrasta invece la vecchia porta di accesso al castello ed è affiancata da un elegante portico cinquecentesco.

La chiesa che un tempo si trovava all’interno delle mura (Santa Maria in Castro) fu abbattuta nel 19° secolo per costruirne una più grande fuori dalle mura; della chiesa originale rimane solo la navata sinistra, divenuta oggi il portico in fondo alla piazza, decorato dall’affresco della “Madonna con bambino” di Vincenzo Pagani. Il Palazzo Comunale ospita una piccola Pinacoteca, nella quale sono conservate varie opere provenienti da chiese e collezioni private, prima tra tutte una grande pala d’altare di Pagani, conservata nella sala consiliare. La Chiesa di Santa Sofia, situata subito dopo la torre dell’Orologio, è oggi conosciuta come “lu teatrì” poiché, dopo la sconsacrazione, è stata sede di un piccolo teatro. La chiesa racchiude un interessante affresco della scuola di Carlo Crivelli (1430-95). Fuori le mura si visitano il Santuario della Madonna della Salute e la Chiesa della Madonna dell’Olmo, con all’interno un’edicola religiosa affrescata dal Pagani che divide in modo inconsueto e originale la chiesa in due.

Cinque minuti a ovest di Moresco, il più popoloso borgo di Monterubbiano offre una stupenda vista sui dintorni. Cittadina di origine picena, dopo il dominio romano e la caduta dell’impero, è invasa dai Goti, per poi trasformarsi in libero Comune nel 12° secolo. Nel 1443 viene conquistata da Francesco Sforza, che la fortifica costruendo le mura e le cinque porte di accesso ancora visibili. Il centro del borgo coincide con Piazza Calzecci, su cui si affacciano la Chiesa di Santa Maria dei Letterati con la pala d’altare di Vincenzo Pagani (nato qui nel 1490) e il duecentesco Palazzo Comunale, che ospita la Pinacoteca. Da vedere la Porta del Pero e la Porta San Basso, il Polo Culturale di San Francesco con il Museo Civico Archeologico e l’Orto Botanico, il Teatro Pagani e il ghetto ebraico, uno dei più grandi delle Marche. Se siete fortunati, potreste incontrare i bambini del borgo che per gioco si improvvisano guide turistiche.

Non lontano dai due borghi, è possibile visitare il centro medievale di Campofilone, con la bella Porta Marina e la neoclassica Abbazia di San Bartolo, ma noto soprattutto per i maccheroncini, una pasta all’uovo sottilissima e larga meno di 1 mm, inventata qui nel Quattrocento. Oggi questi ‘noodles marchigiani’ sono è una delle specialità gastronomiche della regione. Tra le tante botteghe in cui è possibile acquistare i maccheroncini, segnaliamo il laboratorio del Ristorante Cinque Ragazze, ma anche il pastificio Antica Pasta e il Pastificio Carassai.

La prima azienda di maccheroncini di Campofilone

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristoranti marche
Azienda Agricola Rossi

fattoria e ristorante subito fuori Moresco

Ristoranti marche
Il Coccaro

cucina tipica e vista panoramica a Monterubbiano

Ristoranti marche
Azienda Agricola Grifi Sergio

fattoria e ristorante a sud di Monterubbiano

Ristoranti marche
L’Amaca

ristorante, wine bar, degusteria e vendita prodotti tipici ad Altidona, tra Moresco e Pedaso

Ristoranti marche
Ristorante Acquarello

cucina tipica a Lapedona, tra Moresco e Pedaso

Ristoranti marche
La Meridiana

agriturismo tra Moresco e Pedaso

Ristoranti marche
Osteria Delle Cornacchie

cucina tipica a Petritoli, a ovest di Moresco e Monterubbiano

Ristoranti marche
La Vecchia Monta

ristorante e agriturismo con piscina nelle campagne di Campofilone, tra Moresco e il mare

Ristoranti marche
La Quercia

ristorante e agriturismo con piscina nelle campagne di Campofilone, tra Moresco e il mare; bella terrazza panoramica

Ristoranti marche
Il Borgo

cucina tipica nella piazza di Campofilone

Dove dormire nella marche
Dal Priore

guesthouse in centro a Moresco

Dove dormire nella marche
Palazzo La Torre

luxury relais in centro a Moresco; piacevoli aperitivi sulla terrazza con vista

Dove dormire nella marche
B&B Vento di Rose

country house a sud Moresco e Monterubbiano

Dove dormire nella marche
GaeLeon B&B Campofilone

country house nelle campagne di Campofilone, tra Moresco e il mare, con piscina vista mare e grande cura dei dettagli; ottima accoglienza

Dove dormire nella marche
Agriturismo Cossignani

farm stay tra Moresco e Ripatransone

SERVIGLIANO

Servigliano Marche

Nel 1772 la collina su cui sorgeva l’antico borgo cominciò a franare e papa Clemente XIV, chiamato in soccorso dagli abitanti, incaricò l’architetto Virginio Bracci di progettare e realizzare a valle il nuovo centro abitato. Servigliano è una sorta di tentativo di costruire la ‘città ideale’, a pianta quadrata, riprendendo l’impianto urbanistico romano. Qui fu costruito nel 1915 un campo di prigionia, usato sia durante la prima che durante la seconda guerra mondiale. Il complesso fu smantellato nel 1955. La Casa della Memoria ricostruisce la storia del campo. Il borgo è oggi parte del circuito i Borghi più belli d’Italia.

Da segnalare, a circa 10 minuti a est di Servigliano, la bella Chiesa di Santa Maria in Muris.

Poco fuori dal borgo, sono ancora visibili le mura di cinta e alcune baracche del campo di prigionia costruito dal governo italiano nel 1915 e attivo sia durante il primo che il secondo conflitto mondiale, quando fu usato dai nazisti per incarcerare molti ebrei rastrellati in giro per la penisola. L’associazione Casa della Memoria lavora per tenere viva la memoria del campo (Info).

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristoranti marche
Pane e Vino

ristorante in centro

Ristoranti marche
Lu Ministru

osteria in centro

Dove dormire nella marche
Villa Funari Country House

farm stay e ristorante

Dove dormire nella marche
Villa Shmitanka

country house poco fuori città

Dove dormire nella marche
B&B La Casa dei Nonni

b&b tra Servigliano e Monteleone di Fermo

Dove dormire nella marche
B&B Angela Garden

b&b a sud di Servigliano

Dove dormire nella marche
Agriturismo Tre Querce

farm stay a ovest di Servigliano

I VULCANELLI di FANGO di MONTELEONE di FERMO

  I VULCANELLI di FANGO di MONTELEONE di FERMO

Si tratta di piccole eruzioni che si verificano sporadicamente e fanno sgorgare fango, acqua e metano dal sottosuolo. Il fenomeno si verifica in presenza di corsi d’acqua e terreni argillosi intercalati da acqua salmastra: il gas metano presente nel terreno, sottoposto a pressione, approda in superficie trascinando con sé sedimenti di acqua e argilla, dando origine a un vero e proprio cono; quando il fango è più liquido crea invece una sorta di pozza. Il percorso è segnalato e i siti da visitare sono 5.

È necessaria la macchina e bisogna passeggiare un po’, ma il percorso è molto facile. Il sito più importante è quello di Santa Maria in Paganico, lungo la strada da Monteleone a Grottazzolina. Qui nel 2009 si è verificata un’eruzione così significativa da coprire interamente il fianco della collina. Il secondo sito più importante si trova invece a Monteleone di Fermo, dove si trova un vulcanello allo stato liquido: una grossa pozza di argilla grigia sempre alimentata da nuovo materiale. Da segnalare a Monteleone di Fermo la Chiesa della Madonna della Misericordia del 1526, che conserva l’impressionante dipinto del Giudizio Universale.

MONTEFALCONE APPENNINO

MONTEFALCONE APPENNINO

Situato a 757 mt s.l.m., 20 minuti a est di Amandola, il borgo è costruito su una rupe di arenaria a strapiombo sulla pianura circostante, come un vertiginoso balcone naturale. Da segnalare la Chiesa di Santa Maria delle Scalelle, costruita in pietra nel 14° secolo; il Polo Museale Palazzo Felici, che comprende anche il Museo dei Fossili e dei Minerali con una collezione di oltre 2000 minerali e fossili; il Castello del 12° secolo; la fioritura delle orchidee selvatiche ogni primavera subito fuori dal borgo. Se ci si trova in zona, vale la pena visitare anche la vicina Smerillo, piccolo borgo in pietra situato a 806 mt s.l.m. Da visitare il Museo di Scienze Naturali, il Museo di Arte Contemporanea e il Museo dell’Arte dei Bambini. Ma da non perdere è soprattutto la Fessa, una spaccatura nella roccia, larga mediamente 1 m, formatasi oltre 3,5 milioni di anni fa a causa di un terremoto. È possibile osservare decine di conchiglie pietrificate lungo le alte pareti di arenaria.

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristoranti marche
Ristorante Dei Priori

cucina tipica in centro

Ristoranti marche
Il Chiodo Fisso

cucina tipica in centro

Ristoranti marche
La Conca

bioagriturismo a ovest di Montefalcone

Dove dormire nella marche
Country House Le Margherite

appartamenti a sud di Montefalcone

Dove dormire nella marche
Casa dei Pini

appartamenti tra Montefalcone Appenino e Amandola

Dove dormire nella marche
Il Nascondiglio

aparthotel tra Montefalcone Appenino e Amandola

Territorio di fermo

Parco Nazionale dei Monti Sibillini – In arancione la zona nel territorio fermano

AMANDOLA

AMANDOLA

Piccolo centro medievale situato sul versante orientale Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a 550 mt s.l.m. Prende il nome dalla pianta del mandorlo un tempo diffusa sul territorio. Il borgo ha due centri: uno basso su Piazza Risorgimento e uno alto su Piazza Umberto I.

DA VISITARE il Palazzo Municipale; il Santuario del Beato Antonio con facciata settecentesca, portale gotico e un campanile di Mario Pietro Lombardo risalente al 1468; la chiesa di San Francesco in cui è custodito un Cristo ligneo del tardo ‘200 e la cui cappella ospita un ciclo di affreschi della scuola umbro-marchigiana del ‘400; il teatro storico La Fenice; il quattrocentesco Torrione del Podestà in Piazza Umberto I; il Museo del Paesaggio e il Centro Visite del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Fuori porta si trova il complesso romanico dedicato ai santi Rufino e Vitale (fondato nel 6° secolo), mentre a 5 chilometri da Amandola si trova l’abbazia dei Santi Vincenzo e Anastasio. Rinomata per il tartufo bianco pregiato, Amandola è anche area di produzione della mela rosa dei Monti Sibillini, un presidio Slow Food. Le più importanti festività sono il Carnevale de li Paniccià (domenica antecedente il Martedì Grasso; prende il nome dall’epiteto medievale dei tintori di stoffe, panni); la rievocazione storica delle Canestrelle (agosto, processione in costume di figuranti della civiltà contadina e vari spettacoli in programma, ideata nel 1897 per ricordare l’offerta del grano al Beato Antonio); Diamanti a Tavola, Fiera del Tartufo Bianco Pregiato dei Sibillini (autunno; Info). Amandola offre al turista un artigianato fiorente e servizi per il turismo montano, come mountain bike ed escursionismo. Il lago di San Ruffino è un’ottima tappa per gli amanti della natura e degli sport all’aria aperta. Ogni anno ad aprile il lago ospita una popolare regata.

Info Sibillini. Info escursioni: Risorse Active Tourism.

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristoranti marche
Gusteau

centro storico; ristorante pizzeria, cucina tipica, ambiente rustico

Ristoranti marche
La Gorbe e L’Ua

subito fuori le mura; cucina tipica

Ristoranti marche
Osteria del Lago

lago di San Ruffino; cucina tipica

Dove dormire nella marche
Villa Schinoppi

holiday home in casa rustica in centro

SANTUARIO della MADONNA dell’AMBRO

SANTUARIO della MADONNA dell’AMBRO

Situato sul territorio di Montefortino, a 7 km dal borgo, il santuario sorge a 683 mt s.l.m. in una verde vallata, incastonata tra i Monti Priora e Castel Manardo, e prende il nome dal vicino torrente Ambro, affluente del Tenna. Alle origini del culto mariano in questo luogo è un’apparizione narrata in una lapide dietro l’altare della Madonna: «Nel maggio del Mille la Vergine SS., cinta di straordinario splendore, apparve in questa sacra roccia all’umile pastorella Santina, muta fin dalla nascita.

La fanciulla ottenne il dono della parola in premio delle preghiere ed offerte di fiori silvestri che ogni giorno faceva all’immagine della Madonna, posta nella cavità di un faggio». Dopo l’apparizione, già nel Mille, viene eretta una prima cappella, poi arricchita di beni dai signori feudatari del luogo. Nel 1602 la sacra immagine della Madonna viene traslata nella nuova sede, dove viene costruita la chiesa. La Cappella della Madonna è stata decorata nel tempo da pittori e scultori come Martino Bonfini da Patrignone (17° sec), Domenico Malpiedi (1634) e Virginio Parodi (1928). Oltre alle decorazioni interne e alla statua quattrocentesca di Maria col Bambino, da segnalare sono soprattutto i 12 ritratti delle Sibille nella Cappella dell’Apparizione. Quattro di esse (la Cumana, l’Eritrea, l’Ellespontica e Agrippa) sono dipinte sullo stesso piano e di fronte ai profeti, tracciando un chiaro parallelismo.

Info Sibillini. Info escursioni: Risorse Active Tourism.

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristoranti marche
Il Chioschetto nel Bosco

cucina tipica

Ristoranti marche
Rifugio Città di Amandola

sulle montagne, a nord del santuario

MONTEFORTINO

MONTEFORTINO

Tipico borgo marchigiano, con le case in pietra e i vicoli stretti racchiusi dalle antiche mura, arroccato a 638 mt s.l.m., Montefortino è uno dei più significativi insediamenti della Comunità Montana e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Fra le cime circostanti, che raggiungono anche i 2.000 metri, spiccano il Monte Priora e il Pizzo Berro, ma la presenza più fascinosa è quella del Monte Sibilla, la profetessa dei Sibillini.

Già area di insediamento romano, nel 12° secolo qui viene costruito il borgo fortificato, arroccato su un colle ubicato sulla riva destra del corridoio fluviale del Tenna. Da visitare il cinquecentesco Palazzo Leopardi, sede della Pinacoteca Civica ‘Fortunato Duranti’, del Museo Diocesano di Arte Sacra e del Museo Faunistico dei Sibillini (raccolta di centinaia di animali endemici dei Sibillini, fra cui il Chirocefalo Marchesonii che vive nel Lago di Pilato, impagliati da Ignazio Rossi Brunori, un abitante del posto appassionato di tassidermia; consigliato per i bambini). A 5 minuti di auto a sud del borgo si erge l’antichissima pieve di Sant’Angelo in Montespino, il cui primo documento risale al 977. La facciata è caratterizzata da un pronao semicircolare, il campanile del 15° secolo fungeva da torre di vedetta, l’interno a due navate termina in absidi semicircolari aperte da tre monofore; le otto colonne della cripta, provenienti da edifici d’epoca romana, sono formate da dieci rocchi diversi per diametro e materiali: granito, breccia rossa di Verona, marmo cipollino, verde antico e bianco di Carrara. In sei di queste, i capitelli sono dell’età imperiale.

Info Sibillini. Info escursioni: Risorse Active Tourism.

FOOD & DRINK & NIGHT STAY

Ristoranti marche
Fonte della Valle

cucina tipica

Ristoranti marche
Ristorante Fortinese Da Peppa Di Buratti Lucia

cucina tipica

Dove dormire nella marche
Agriturismo Antico Mulino

b&b, ristorante, piscina coperta in un edificio quattrocentesco, con mulino ad acqua

Vedi anche: